QUOTIDIANO FONDATO NEL 1994

POCHI GIORNI…

DI DANIELE SILVESTRI

Pochi giorni… di vacanza, in un posto che amo. Un figlio lontano, partito per il Cile, tra geyser e pinguini, l’altro in procinto di partire per l’Inghilterra (oggi molto più lontana di ieri), e l’ultimo qui con me, ché ancora il mondo per lui è gigantesco e sorprendente anche senza andare lontano…
Pochi giorni di riposo, prima di ripartire con il tour… E intanto, da poche ore, una canzone che se ne va in giro a raccontarmi e raccontarci, Pochi Giorni appunto…
D’altronde il tempo è relativo, e chi non sa stare da solo non lo sa far passare. Soprattutto quando è acceso dalla passione, o – peggio – dalla gelosia. Pochi giorni allora possono sembrare un’eternità… e viceversa.

"POCHI GIORNI", IL NUOVO SINGOLO, IL NUOVO VIDEO

Il disco lo trovate qui –> https://lnk.to/Daniele-Silvestri-Acrobati

POCHI GIORNI…

DI DANIELE SILVESTRI

Pochi giorni… di vacanza, in un posto che amo. Un figlio lontano, partito per il Cile, tra geyser e pinguini, l’altro in procinto di partire per l’Inghilterra (oggi molto più lontana di ieri), e l’ultimo qui con me, ché ancora il mondo per lui è gigantesco e sorprendente anche senza andare lontano…
Pochi giorni di riposo, prima di ripartire con il tour… E intanto, da poche ore, una canzone che se ne va in giro a raccontarmi e raccontarci, Pochi Giorni appunto…
D’altronde il tempo è relativo, e chi non sa stare da solo non lo sa far passare. Soprattutto quando è acceso dalla passione, o – peggio – dalla gelosia. Pochi giorni allora possono sembrare un’eternità… e viceversa.

SUMMER TOUR 2016

24 luglio 2016
GARLENDA (SV)

2 agosto 2016
TREVISO

6 agosto 2016
MONTALTO DI CASTRO (VT)

8 agosto 2016
PESCARA

18 agosto 2016
LECCE

19 agosto 2016
MOLFETTA


VIENI A SUONARE A VULCI, IL 6 AGOSTO!

LA BAND DEGLI ACROBATI IN TOUR SELEZIONA TRE ARTISTI/BAND CHE SI ESIBIRANNO A VULCI IL 6 AGOSTO

Come avrete capito la data in programma a VULCI il prossimo 6 agosto non sarà un concerto qualsiasi. Nelle prossime settimane sveleremo una serie di “iniziative” a cui stiamo lavorando, ma per ora partiamo da qui, ovvero dalla musica. In questo periodo mi capita spesso di incontrare… intercettare… nuove formazioni musicali, nuovi talenti, a volte anche molto interessanti. In realtà mi è sempre capitato, ma ultimamente non so se sono più ricettivo io, o se piuttosto le proposte che arrivano si sono fatte più intriganti.. Fatto sta che ritengo un dovere – se non un privilegio – da parte di chi ha la fortuna di fare un mestiere come il mio, quello di potere ogni tanto fare qualcosa per provare ad aiutare “il nuovo “ ad emergere.
Non sto annunciando niente di rivoluzionario, solo qualcosa di molto sincero. Un piccolo (e rapido) contest da proporre e realizzare in vista della data in questione.

HO CHIESTO ALLA MIA BAND, AI 7 ACROBATI, DI DIVENTARE UNA SPECIE DI GIURIA

Entrando più nel dettaglio, ho chiesto alla mia acrobaticissima band, ovvero ai sette fantastici musicisti che mi stanno accompagnando in questo tour, di diventare da qui al 6 agosto una specie di giuria con il difficile compito di selezionare TRE artisti o band che si esibiscano nel corso della serata. Qui sotto trovate un form tramite il quale inviarci un brano e un link video entro e non oltre il 19 luglio. Loro guarderanno e ascolteranno TUTTO e il giorno 29 luglio emetteranno il loro insindacabile verdetto! Siete pronti? Noi sì e vi stiamo aspettando!


TANTI AUGURI A NOI!

di samuel umberto romano (Subsonica)

Minchia che fico!
Incontrarsi, scontrarsi, prendersi, lasciarsi, innamorarsi, struggersi!
Ebbene sì!
Siamo proprio una bella manica di disperati noi esseri umani, o almeno quelli che ho conosciuto io.
Scrivere musica poi è inebriante, un secondo prima non c’è nulla, quello dopo trovi quattro parole che ti fanno vibrare, che si sposano perfettamente con una melodia e con un ritmo, una speranza.
Ma dove cazzo siamo stati concepiti? Ma soprattutto, chi ci ha concepito? Dio? La biologia? Un’entità aliena passata per il nostro sistema solare milioni di anni fa? I Sumeri???
Chiunque sia stato comunque, non si è premurato di lasciare le istruzioni del cuore, perché ci sono cose che ancora oggi mi travolgono come una valanga in piena estate.
Qualcosa di inaspettato, non programmato, improvviso che ti riempie, un palinsesto emozionale che mi lascia completamente indeciso sul canale da scegliere.
C’è quello tranquillo, quello vanitoso, quello delicato, quello scafato, il barbuto, chi ha il polso rotto perché gioca a calcio, quello degli anni ottanta, quello perso che fa disperare tutti, e quello che si incazza con quello che fa disperare tutti.
C’è una festa di compleanno e ci sono una caterva di ricordi ammucchiati tutti insieme e troppo poco tempo per viverli tutti, per scambiare una lacrima con gli attori di questo bellissimo spettacolo. È forse per questo che alla fine la lacrima la scambi con te stesso, da solo accovacciato sul palco mentre i tecnici smontano, cercando di renderti invisibile, dopo essere stato l’oggetto degli sguardi di circa cinquantatamila persone (stima ufficiale della questura).


Daniele ci costringe ad essere Acrobati

di Fernando Luceri (autore dei videoclip di "Quali Alibi" e "Acrobati")

Con Daniele, oggi, c’è un rapporto che va oltre la semplice stima professionale, ma ricordo quando, a Dicembre, mi giunse la telefonata per affidarmi il videoclip per il suo ritorno da solista dopo cinque anni. Quasi non ci credevo. Poco tempo per realizzare il video di uno dei miei artisti preferiti. Uno con cui ho davvero tante “cose in comune” .
Per il video di “Quali Alibi” c’era l’idea, così come succedeva nella canzone, di giocare con le parole. I lirycs video sono una mia specialità, per questo e per il fatto che Daniele si è dimostrato davvero un buon attore, ero abbastanza tranquillo sul fatto che sarebbe venuto fuori un bel lavoro. Un mese dopo esce l’album “Acrobati”.
I ritornelli orecchiabili  servono, quando si ascolta una canzone le prime volte, ad appoggiarsi per non perdersi. In questo album, invece, Daniele ci costringe ad essere acrobati. Poche concessioni all’easy listening ma onestà (anche nei suoni degli strumenti) e passione in abbondanza. Una maturità nuova e l’esperienza che gli permette di sapere fin dove può spingerci senza farci cadere. E come funamboli, dopo i primi timorosi passi, cominciamo a godere delle altezze e della vertigine di sensazioni. La canzone che dà il titolo all’album è l’esempio più chiaro di questi concetti.
Un brano lungo, con una struttura che non emerge immediatamente e un testo che esprime un pensiero complesso. Con questi presupposti come è possibile che questa canzone sia anche così leggera e naturale? Questo mi chiedevo mentre cercavo un’ idea per il video di “Acrobati”. Poi, provando a spiegare in una parola ai miei collaboratori quale sarebbe stato il mood del filmato, ho capito e ho detto: “Sospesi”. Questa era la sensazione che avevo ascoltando il brano e che lo rendeva lieve e seducente e questa sarebbe stata la sensazione sulla quale lavorare per il video. Tecnicamente lo abbiamo realizzato grazie ad una fotografia suggestiva dagli sfondi appena percepiti e la cinepresa ondeggiante mai ferma. La luce avrebbe creato un’ atmosfera soffusa e dilatata, nella quale si sarebbero mosse le silhouette degli acrobati. Il montaggio, contrariamente al mio solito ritmo frenetico, sarebbe stato delicato e rilassato. Sulla storia da raccontare Daniele ed io ci siamo subito trovati d’accordo.
Gli acrobati siamo tutti noi quando dobbiamo mantenere l’equilibrio nel prendere una decisione difficile oppure quando dobbiamo andare avanti superando le difficoltà della vita o ancora quando, come giocolieri , gestiamo i mille impegni di ogni giorno.


Una giornata qualsiasi a Yirol, Sud Sudan

di Arianna Bortolani, Medici con l’Africa Cuamm

L’ospedale di Yirol si trova nello Stato dei Laghi. Ha 103 posti letto e serve una popolazione di oltre 270mila abitanti. Tutto intorno, solo terra rossa, quella del Sud Sudan, dell’ultimo miglio solitario e, troppo spesso, dimenticato. Medici con l’Africa Cuamm opera a supporto dell’ospedale dal 2006. Proprio da qui, arriva il racconto di Arianna Bortolani, medico del Cuamm, responsabile della struttura.
La sveglia era già suonata, ma l’avevo spenta. Mi ri-sveglia così il telefono alle 6.45. È l’infermiere della Medicina: “Doctor, ho una paziente ricoverata ieri che fa fatica a respirare”. Non chiamano quasi mai dalla Medicina, se lo fanno è segno che davvero c’è qualcosa di strano. “Arrivo”. La paziente non è cosciente, si agita nel letto circondata da una decina di parenti, da cui si riescono a ricavare poche informazioni cliniche, solo che era stata trattata per una settimana in una clinica privata e ieri, finiti i soldi, senza alcun miglioramento, si sono decisi a portarla in ospedale. Il test per la malaria è negativo e in effetti non ha febbre, il polso è debole, ha un respiro frequente e superficiale ed è molto irrequieta. La glicemia è
altissima, fuori scala: è una ketoacidosi diabetica, che si conferma poi anche all’esame delle urine. Con l’aiuto di Peter, l’infermiere, iniziamo il trattamento, lo vedo perplesso quando gli dico quante flebo deve mettere una dopo l’altra, non è abituato, ma si fida e mi aiuta: le numeriamo col pennarello, in modo che gli sia più semplice dare le consegne. Corsa ad ostacoli: Senza accorgermi, arrivano le 9 e iniziano le telefonate più varie della mattina: “Doctor, non ci hai dato il carburante per il generatore”; “In Emergency Room mancano i fogli per le prescrizioni”
Esco dalla medicina diretta verso l’ufficio, mi ferma il tecnico di laboratorio per sua nipote con la congiuntivite, poi un paziente iperteso che vuole la prescrizione subito, lo indirizzo verso l’ambulatorio dell’OPD (Pronto Soccorso). Sulla porta dell’ufficio, oltre alle signore delle pulizie sdraiate sulla panca, incontro il vice-amministratore che mi accoglie con sorriso e stretta di mano. Ha anche una comunicazione ufficiale: “Doctor, ho fatto raccogliere la spazzatura e tagliare l’erba dietro la farmacia: mi servono 20 bibite per gli operai”. Alle 11, puntualissimo, mi chiama Isaac, infermiere della chirurgia: “Doctor, ci sono da compilare le form della polizia”. Chi è vittima di atti violenti, dalla spinta al colpo di arma da fuoco, infatti, fa denuncia alla polizia e, su richiesta della polizia, viene in ospedale a farsi compilare un certificato medico-legale (unico servizio a pagamento all’ospedale di Yirol) con indicati “i giorni”.


Piero Monterisi

BATTERIA


Ritengo di essere un uomo fortunato. Incontro la musica già in tenera età condividendo questa passione con gli amici di sempre. Con loro ascoltavamo musica PROG e i suoi maggiori interpreti. La prima esperienza la faccio nella banda del paese dove sono nato e da qui è iniziato tutto. Sono Pugliese, classe 1966, e questo mini percorso mi portò fino a Roma. Inizia qui la mia carriera nel 1986 suonando per diverse band. Entro a far parte dell'orchestra del M° Renato Carosone e mi alterno in tour nazionali, europei, mondiali, teatrali, festival, live club e session in studio con artisti come: Daniele Silvestri, Alberto Camerini, Wess, Gianni Morandi, Renato Carosone, Max Gazzè , Niccolò Fabi,Tiromancino, Franco Califano, Roberto Angelini, PFM, Raf, Cristina Donà, FabiSilvestriGazzè, Adriano Viterbini e altri artisti del vasto panorama musicale, partecipando anche in svariati eventi televisivi. Partecipo alla realizzazione di colonne sonore cinematografiche. Ho suonato anche in diversi festival PROG in tutto il globo con la PFM. Collaborare, poi, con i miti della mia gioventù… beh… fa parte della fortuna. Realizzo e partecipo inoltre alcuni eventi affiancando alla mia carriera l'impegno sociale, cosa alla quale tengo.Come compositore, arrangiatore e musicista ho realizzato dischi e audio libri per bambini nel progetto “FANTATEATRO” avvalendomi della collaborazione di grandi amici-artisti tra i quali Daniele Silvestri. Passione, determinazione e tanta umiltà credo siano i punti cardine della mia carriera.
Citazione preferita: " Rock 'n'Roll ".


Si riparte per il tour estivo, ma nel frattempo #Acrobati è disco d'oro! Grazie per avere reso questo ultimo 'figlio' un #figliodoro

La mia casa fu Torino!


ACROBATI

il nuovo album è uscito il 26 febbraio 2016

Si chiama “ACROBATI” il nuovo disco pubblicato da Sony Music il 26 febbraio 2016.
E’ stato lo stesso Daniele ad annunciarlo ai suoi fan lo scorso 26 gennaio con queste parole: ”Sono 22 anni che faccio dischi, ma sono più emozionato che mai. Lo dico solo a voi, e poi magari lo negherò… ma credo sia la cosa più bella che ho fatto. Non vedo l’ora di farvelo sentire. Per adesso – però – posso almeno farvelo vedere!“.
“ACROBATI” è un disco acrobatico anche per come è nato: da un iPhone pieno di appunti musicali, di idee, che partendo da uno studio di Lecce la scorsa estate, ha viaggiato fino a ritrovarsi al chiuso di una sala di registrazione dove si è fatto ascoltare germogliando e facendo germogliare un flusso inesauribile di musica.
Jam che diventavano sessioni, armonie, melodie, break che si condensavano in canzoni. Musicisti in tondo a suonare ogni nota come se fosse sempre la prima e anche l’ultima, una serie di take fissate su hard disk che davano già il volto a un disco pieno di spunti, di idee, di libertà.
Di acrobazia in acrobazia diciotto di queste canzoni si sono fatte avanti e si sono tuffate nel disco iniziando ad abitarlo, e rendendolo in poche settimane quello che è oggi: 74 minuti di musica, un piccolo mondo da esplorare e da ascoltare per quanto sa raccontarci.
E quell’idea di equilibrio quasi perfetto tra reale e fantastico la si ritrova anche nella copertina “acrobatica” realizzata da Paolino De Francesco: da un ipotetico aeroplano si osserva un cielo tessuto di fili sottilissimi, in cui si muovono figure immerse nella loro straordinaria quotidianità, come a dire che quella di “camminare sul filo” è una pratica che riguarda, ogni giorno, tutti noi.