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LA FESTA DEL MEGAFONO A VULCI IL 6 AGOSTO



di Daniele Silvestri

Per ora è solo teoria..schizzi su di un foglio…elenchi di nomi, titoli, amici, strumenti, ipotesi… Non so ancora esattamente come sarà, ma in un modo o nell’altro sarà una festa unica. Spero indimenticabile.
La festa del Megafono l’abbiamo chiamata, e abbiamo scelto il parco archeologico e naturalistico di Vulci per darle una collocazione giusta e suggestiva.
L’abbiamo chiamata così sia pensando all’Uomo col megafono, che probabilmente è la canzone con cui ho davvero rotto il ghiaccio e preso una direzione (la bellezza di 22 anni fa), sia pensando al mio sito-giornale – La voce del Megafono – che invece è recentissimo e mette insieme tante cose tra quelle che mi stanno più a cuore.
Che poi è esattamente quello che ho intenzione di fare anche il 6 agosto a Vulci: una serata (e pomeriggio..e notte) di festa in cui mettere insieme le cose, le persone, le idee che amo di più e che mi sono state e mi sono vicine in questi anni.
Si tratterà di musica – certo – ma anche di molto altro.
Cominciamo a entrare un po’ più nel dettaglio allora.
Innanzitutto gli orari: la festa inizierà ufficialmente alle 19, ma si potrà entrare già da prima, credo dalle 17 (saremo più precisi a ridosso della data). Almeno fino al tramonto non succederà nulla sul grande palco. Succederà invece un po’ di tutto in giro per lo spazio antistante.

SARÀ UNA FESTA UNICA

Ci saranno artisti di strada, funamboli, giocolieri e acrobati (evidentemente). Una marching band. Un concertino abbastanza spettacolare suonato anche quello “in strada” da una meravigliosa band (che dimostrerà come Liverpool sia una prospera cittadina del Brasile). Ci saranno le postazioni fisse delle associazioni che mi sono da sempre vicine: Emergency, Le Agende Rosse, il CUAMM. Ci sarà la postazione del mio sito-giornale (La voce del Megafono, appunto) che solo per quel giorno diverrà anche un vero quotidiano cartaceo, stampato apposta per l’occasione. Quella sarà anche un po’ il nostro centro informazioni, oltre ad ospitare il merchandising, anch’esso in parte realizzato ad hoc. Ci sarà anche lo spazio allestito dal mio meraviglioso fan club, i Testardi, che parteciperanno attivamente all’organizzazione dell’evento e per una volta avranno la loro “casa” (piccolina temo!) per incontrarsi e stare insieme.
Così tra una chiacchiera, un numero da saltimbanco, una fanfara che passa, un panino, una birra, uno zucchero a velo, una petizione e qualche sorpresa..si arriverà al momento in cui si accendono le luci sul palco.
Per prima cosa daremo probabilmente spazio alle 3 band emergenti scelte dalla giuria composta dai miei 7 musicisti (che stanno finendo in queste ore l’impresa titanica di ascoltare una vagonata infinita di proposte!).
Poi inizierà il concerto vero e proprio. Di quello vi dirò poco in questa sede. Vi basti sapere che durerà “parecchio”, anche perché mi raggiungeranno a turno un bel po’ di amici (tra musicisti e cantanti). E per non farci mancare niente, ci sarà anche chi mette dischi alla fine, e non sarà uno qualsiasi.
Insomma, sarà una vera festa. Irripetibile? Mah.. Se ci dovesse piacere molto, chi lo sa. Magari la trasformeremo in appuntamento fisso. Oppure resterà un ricordo unico per chi avrà voluto esserci. Decideremo insieme.
Tanto ormai mancano solo ‪#‎pochigiorni‬